Villa Pallavicini, il mio luogo del cuore

Villa Pallavicini, a Genova Pegli, è il luogo del cuore dei liguri secondo il sondaggio del F.A.I.. È un giardino botanico con un percorso di visita allegorico. Concepito come un libro o un’opera teatrale, è diviso in  atti. E non è un caso perché l’ideatore e architetto, Michele Canzio nel 1846, era lo scenografo del Teatro Carlo Felice di Genova.

Se voleste approfondire l’argomento, vi consiglio di visitarla accompagnati da una guida oppure fare un giro sul sito www.villadurazzopallavicini.it.

Io, qui, voglio dirvi perché Villa Pallavicini è il mio luogo del cuore. Prima di tutto per il cognome. Pare che mio bisnonno si chiamasse Pallavicini  e quindi la villa potrebbe essere anche un po’ mia. A parte gli scherzi, c’è una cosa strana da raccontare.

Una volta, mentre stavo visitando il parco, nei pressi della giostra, ho avuto la sensazione  di essere già stata lì. Con me c’erano altri due bambini  e un signore che ci accompagnava. La villa e il parco sembravano nuovi, appena finiti di essere costruiti. Una sensazione non di deja vù, ma un ricordo vero e proprio, abbastanza limpido.

Un altro motivo che mi lega alla Villa, oltre alla bellezza delle piante, del tempietto, della tomba, delle grotte, dei viali e dell’atmosfera, è la visita che ho fatto con i miei genitori la mattina di ferragosto del 2018.

Eravamo lì, con altre persone, che non conoscevamo, per assistere ai giochi di luce creati dal sole sulle vetrate colorate del castello all’alba.

È stato un buon modo per distrarsi dalla tragedia del giorno prima. Aspettavamo tutti insieme il primo raggio di sole come l’inizio di un tempo migliore. L’alba di un nuovo giorno per Genova.  Un altro Capodanno.

 

 

 

8 pensieri riguardo “Villa Pallavicini, il mio luogo del cuore

  1. Lucia la tua sensibilità nel raccontare i tuoi luoghi arriva dritta al cuore. Bravissima ! continua che sono una tua accanita sostenitrice!!!
    Barbara (mamma di Dario)
    😉

  2. I miei complimenti Lucia, sei davvero ì brava., continua così e coltiva questa tua passione, questo tuo grande dote di trasmettere emozioni attraverso la scrittura, questo è l’nizio di grandi soddisfazioni per te e per i tuoi meravigliosi genitori.

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