Banksy, una mostra da visitare

Banksy è il mio artista preferito ma non è facile trovare le sue opere, perché si tratta di graffiti: molte sono state cancellate, altre portate via per essere vendute. Fortunatamente si può conoscere meglio il suo mondo grazie alla mostra “Il secondo principio di un artista chiamato Banksy”, allestita a Palazzo Ducale di Genova, aperta fino al 29 marzo 2020. Non vi parlerò tanto delle serigrafie esposte, ma del percorso visivo va che dalle origini fino alle ultimissime realizzazioni. Ho avuto la fortuna di essere presente all’inaugurazione (grazie Ludo) e di assistere alle spiegazioni di Stefano Antonelli, uno dei curatori della mostra. È stato ancora più facile entrare nell’ottica di Banksy.

L’artista di Bristol è capace di dissacrare la regina Vittoria ed Elisabetta II, politici come Winston Churchill e di far scendere dal piedistallo icone come Mickey Mouse, che viene rappresentato nella pancia di un pitone. Magari si è inspirato al Piccolo Principe. Antoine De Saint-Exupéry dovrebbe chiedergli i diritti d’autore visto che lo stesso Banksy afferma che l’artista mediocre copia, il grande artista ruba.

Banksy stesso si “prende in giro” dicendo:

Non possiamo fare nulla per cambiare il mondo finché il capitalismo non si sgretola. Nel frattempo, dovremmo fare tutti acquisti per consolarci.

Fantastico, un controsenso completo!

La mostra ripercorre tutte le sue grandi tematiche sociali: le migrazioni, i muri, i cambiamenti climatici. Un esempio da citare è la sua ultima sua opera, realizzata a Venezia. È stata posizionata appositamente pochi centimetri sopra il livello dell’acqua, proprio per enfatizzare che il bambino sta per affogare, e con le maree record degli ultimi giorni sembra quasi profetica.

Mi piacerebbe molto che un giorno, come Venezia, Genova avesse il suo Banksy. Magari a Certosa o, ancora meglio, a Pegli, il mio quartiere… Per questo propongo la versione artistica del Rockin’1000. Non si può fare una canzone ma potremmo cercare di convincerlo riunendo mille persone armate di mille bombolette di vernice alzate. Chi è con me?

P.s. Altro post su Banksy

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